Giorno della Memoria 2021 - Comune di Collecchio

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Giorno della Memoria 2021

Giorno della Memoria 2021

La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 Gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, simbolo perenne dello sterminio del popolo ebraico e della persecuzione di coloro che per razza, religione o comportamenti privati sono stati condannati come ‘diversi’ ed hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte, nonché di coloro che, pur in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio ed, a rischio della loro vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

In occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria 2021, il Comune di Collecchio e la sezione ‘Stigli’ dell’ANPI locale, in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea di Parma, procederanno a collocare due pietre d’inciampo nel territorio comunale in memoria di altrettante vittima della deportazione e della prigionia durante la seconda Guerra Mondiale.

 

-Fare memoria, - sottolinea la Sindaca Maristella Galli - oltre a rappresentare un dovere civico, ci rende compiuti come esseri umani.-

- Quest’anno abbiamo scelto di incorporare le rispettive pietre d’inciampo davanti alle ultime abitazioni di due deportati collecchiesi, nella convinzione che le azioni di testimonianza non si debbano esaurire nella giornata celebrativa del 27 Gennaio ma abbiano la missione di perdurare davanti alla comunità, come antidoto alle tentazioni razziste e xenofobe ancora radicate e sempre foriere di tragedie. -

 

Nate su iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig, le pietre d’inciampo sono blocchi in pietra ricoperti da una piastra di ottone in memoria delle vittime dei campi di sterminio nazisti, abitualmente posizionate presso le loro ultime abitazioni prima della deportazione.

Le pietre d’inciampo di Collecchio ricordano Arnaldo Casoli e Guido Bonati, entrambi collecchiesi, deportati e morti in Austria in due diversi campi di concentramento.

Casoli era nato nel 1911 e aveva combattuto come soldato nel 36° Battaglione Bis. Fatto prigioniero dopo l’8 Settembre, fu deportato nel campo di concentramento di Markt Pongau, presso Salisburgo, dove trovò la morte nel 1944.

Bonati, nato nel 1923, si era unito al distaccamento partigiano ‘Bigliardi’ del Battaglione ‘Gardelli’ che agiva in Val Taro. Catturato dai repubblichini, fu deportato nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen, dove morì il 26 Aprile del 1945 mentre l’Italia veniva liberata.

In occasione della cerimonia, nel rispetto delle normative anti assembramento attualmente in vigore, interverranno Maristella Galli, Sindaca di Collecchio, Paolo Romanini, in rappresentanza dell’ANPI sez. ‘Stigli’ di Collecchio, e  Marco Minardi, direttore dell’ISREC di Parma.


 


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