Amianto - Comune di Collecchio

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Amianto

L'amianto è un minerale naturale a struttura fibrosa, resistente al fuoco e al calore, facilmente filabile, dotato di proprietà fonoassorbenti e termoisolanti. 

La pericolosità dell’amianto è dovuta alla sua capacità di rilasciare fibre estremamente fini che possono essere inalate  dall’uomo.

 

Le fibre possono essere libere o debolmente legate, per cui si parla di amianto friabile, oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e compatta (come il cemento-amianto o il vinil-amianto) e in questo caso si parla di amianto compatto.

L’amianto friabile, che si può ridurre in polvere con la semplice azione manuale, è considerato più pericoloso dell’amianto compatto che per sua natura ha una scarsa capacità di rilascio di fibre.

Con la legge n.257/1992 è stato vietato l’uso e la commercializzazione di manufatti contenenti amianto a causa dell’elevato grado di pericolosità dovuto alla dispersione di fibre e polveri nocive, prevedendo che le Regioni adottassero piani di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto.

Il rischio amianto non è infatti rappresentato dalla semplice presenza del materiale ma dalle fibre che si disperdono nell’aria e che queste provengono principalmente da materiali friabili, nel caso di lastre piane o ondulate in cemento-amianto, utilizzate per copertura in edilizia.

Tuttavia, dopo anni dall’installazione le coperture possono subire un deterioramento per azione delle piogge acide, degli sbalzi termici, dell’erosione eolica e di organismi vegetali, che determinano corrosioni superficiali con affioramento delle fibre e conseguente liberazione di queste in aria.

 

La Regione Emilia-Romagna con DGR n. 1945/2017 ha adottato il nuovo Piano Amianto che si pone in continuità con il precedente, già emanato nel 1996.

 

 

COSA FARE?

In  presenza di materiale contenete amianto (MCA), il quadro normativo vigente non prevede un obbligo generalizzato della rimozione, ma demanda, a carico del  proprietario o al responsabile dell’attività, la valutazione dello stato di conservazione, l’adozione di una corretta manutenzione e l’eventuale intervento di bonifica.

 


 

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