Collecchio alle soglie del XX secolo (1890-1920) - Comune di Collecchio

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Collecchio alle soglie del XX secolo (1890-1920)

Il Comune di Collecchio, dall’età napoleonica alla fine dell’Ottocento, a seguito di un processo di aggregazione di frazioni (San Martino Sinzano, Lemignano, Gaiano e Ozzano Taro), viene ad occupare un vasto territorio a sud della città, tra il Taro ad ovest, il Baganza e i Boschi di Carrega ad est, e il Comune di Fornovo Taro a sud, prevalentemente pianeggiante, percorso da importanti vie di comunicazione (strade e ferrovia Parma-La Spezia e tranvia Parma-Fornovo), ricco di acque e di terreni coltivabili.

I quarant’anni considerati - che potremmo chiamare del periodo giolittiano o del positivismo, a seconda delle prospettive di lettura - sono ricchi di movimenti sociali, economici e culturali di origine interna, creati cioè dalla stessa popolazione del luogo, e di influsso esterno.

Notevole in questo periodo è il progresso economico dovuto alla rivoluzione agro-industriale. Da povero paese contadino qual era nel momento dell’Unità d’Italia, Collecchio si presenta, all’indomani della Grande Guerra, quale centro produttivo di prim’ordine nel panorama provinciale.

 

A seguire, i temi in programma; i materiali relativi alle sei lezioni saranno scaricabili, una volta svolte, grazie alla disponibilità del docente.

 

Dall’economia di sussistenza al sistema agro-industriale (con visita alla villa Rodolfi di Ozzano Taro)

 

 

 

 

 

Gli esponenti del casato Paveri-Fontana poli di riferimento per tutto il paese (con visita dell’antica villa già Dalla Rosa Prati) - visite guidate senza dispense.

 



 


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