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'Il Museo parla'

'Il Museo parla'

SABATO 16 MARZO, ore 15-17.30
LE PAROLE PERDUTE dei nostri nonni
Parole, proverbi modi di dire ed etimologie perdute. Il dialetto ne era ricco e colorito, ma ve ne sono di sorprendenti anche nella lingua italiana.
Gli oggetti del museo ne suggeriscono a dozzine, da incontrare lungo la visita.
Sarà divertente scoprire quante parole usiamo ancor oggi , che derivano da usi e gesti dimenticati.
Ad esempio, perché si dice "Essere un Torototéla"?
E che cosa significa davvero "Bòt da comunión"?



SABATO 18 MAGGIO, ore 15-17.30
DAL BUE AL BEGH ROMLÉN” : gli animali, abitatori del mondo contadino, reale e immaginario
Il mondo contadino viveva in stretta dipendenza con gli animali. Servivano da lavoro, da latte, da carne, da caccia … Bisognava allevarli, accudirli, conoscerli bene. Occorrevano speciali competenze e c’erano mille attrezzi inventati per loro: dai ferri per gli zoccoli alle arnie per le api, dagli spaventapasseri alla cesta per la chioccia.
C’era, poi, anche tutto un linguaggio legato ad essi; filastrocche, proverbi, superstizioni, nomi dialettali, poesie. Li incontreremo durante la visita e, al termine, offriremo ai visitatori un piccolo stampato con nomi e proverbi in dialetto.



NOTA BIOGRAFICA
Lia Simonetti: scrive, dipinge, tiene conferenze, fa la guida turistica per hobby (quindi solo nei posti che ama). Colleziona parole perdute, tradizioni dimenticate, filastrocche e proverbi dialettali, ma soprattutto raccoglie storie: con una particolare attenzione a quel che riguarda il cibo. Ha conosciuto Ettore Guatelli, ha approfondito i suoi scritti e ne riporta volentieri aneddoti e citazioni.
È una delle guide “storiche” del Museo, fin dai tempi della sua apertura.




Pubblicato il mercoledì 6 marzo 2019
Aggiornato il martedì 19 marzo 2019