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San Martino Sinzano


Il documento che per primo attesta l'antichità della frazione nomina un tal Garivertus de Senciano,  mentre in altri atti compare la denominazione Sencianum.
Si può quindi pensare alla presenza di un personaggio romano proprietario di questa terra oppure alla presenza di strada selciata "Luogo Selciano" o di terreni con sassi da cui "terreno selciano".

Come per altre frazioni la presenza dei romani è dimostrata dal disegno a scacchiera delle strade e delle colture agricole della zona che ricalcano la centuriazione romana.

Atti datati 1029 danno una descrizione della zona come di terre arabili, gerbide e boschive, ma anche viti e prati. Il Fatto che gli atti sono stati stipulati in San Martino di Senzano prova che già allora esistevano strade di collegamento con Parma.

In un documento del 1230 è nominata per la prima volta una chiesa o cappella in zona Senciano dedicata in seguito a San Martino che divenne poi San Martino di Senzano.

San Martino Sinzano fu Comune fino al 1866, poi divenne frazione  di Collecchio ma i registri e documenti d'archivio furono portati a San Pancrazio. Si pensa che l'antica sede del Comune fosse l'attuale Villa Calvi.

Ancora oggi nella frazione si svolge attività prevalentemente agricola.

 

 


 

Contatti
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Pubblicato il domenica 28 agosto 2016
Aggiornato il lunedì 5 settembre 2016